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		<title>Cooperando 2012, una riflessione su formazione, intercultura, motivazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:49:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’occasione per riflettere sul ruolo e le motivazioni, il bagaglio culturale e la formazione di chi si dedica alla <strong>cooperazione internazionale</strong>, compiendo in molti casi una scelta di vita destinata ad avere importanti conseguenze sulla propria e l’altrui esistenza, ma anche ricadute positive sull’economia, la cultura, i rapporti fra popoli. Tutto questo sarà al centro del convegno che il Comune di <strong>San Casciano Val di Pesa</strong>, in collaborazione con la <strong>Provincia di Firenze</strong>, l’associazione <strong>Mano Amica Dea Friends</strong>, la cooperante <strong>Ester Giuntini</strong> per <strong>sabato 12 maggio</strong>.</p>
<p>La scomparsa di <strong>Andrea Ferri</strong>, volontario in Tanzania, ha impresso un segno indelebile nel territorio. Un’eredità fatta di impegno e sacrificio, di altruismo e sensibilità che Comune e cittadini intendono raccogliere e valorizzare. E’ dedicata al giovane di Cerbaia e a tutti i cooperanti dell’area fiorentina l’iniziativa che è stata presentata oggi in Regione. Presenti oltre all’assessore alle attività produttive <strong>Gianfranco Simoncini</strong>, <strong>Massimo Toschi</strong> consulente del presidente per la cooperazione internazionale, <strong>Veronica Cei</strong> assessore alla cooperazione del Comune di San Casciano, la cooperante<strong> Ester Giuntini</strong>, il consigliere provinciale <strong>Stefano Fusi</strong>.</p>
<p>“E’ un’iniziativa che apprezziamo particolarmente – ha detto l’assessore alle attività produttive <strong>Gianfranco Simoncini</strong> – perché da sempre la Regione sostiene la cooperazione internazionale. In particolare dal 2009 ha disciplinato queste attività con una legge che prevede fra l’altro un piano integrato delle attività internazionali. Fra queste le attività di cooperazione internazionale, di cooperazione territoriale e ancora quella di settore, per i diritti umani, per la promozione di una cultura di pace. Dal 2007 al 2010 la Regione ha finanziato interventi per complessivi 10 milioni che hanno attivato altrettante risorse in termini di cofinanziamento di altri soggetti. La Toscana è una delle Regioni più attive in questo campo, con interventi e partenariati in tutto il mondo. Siamo convinti che questa apertura sia quanto mai importante in una fase di crisi come l’attuale sia per le risorse che, nel caso per esempio del programma Italia-Francia, possono portare anche nella nostra regione, sia perchè comunque offrono sbocchi di lavoro, sia in Italia che fuori e promuovono sviluppo”.<br />
L’assessore Simoncini ha sottolineato l’importanza della formazione degli operatori e il ruolo della cooperazione anche come possibile sbocco occupazionale, oltre che come strumento di crescita sostenibile dei paesi coinvolti. Sempre di più operatori e volontari hanno bisogno di essere qualificati e all’altezza delle sfide che li aspettano in paesi e contesti fra loro diversi sia dal punto di vista geografico, che economico, politico e culturale. Ma la formazione è indispensabile anche per i cittadini e i volontari che, in misura sempre maggiore, aderiscono con entusiasmo a programmi e iniziative, anche di breve durata.</p>
<p>“Dopo la morte di Andrea – spiega l’assessore alla cooperazione del Comune di San Casciano <strong>Veronica Cei</strong> – ho fatto una riflessione che mi ha portato ad approfondire la realtà del volontariato nel settore della cooperazione e da qui ho maturato l’idea di diffondere a tutti i livelli, ed in particolare alle realtà giovanili e agli insegnanti, le motivazioni e il significato di quella che si rivela un’importante scelta di vita; dopo aver preso contatti con una decina di cooperanti ho capito che offrire ai cittadini un’opportunità di informazione sulle attività e i progetti che questi giovani, dall’altro capo del mondo, si impegnano a realizzare e portare avanti con tanta energia e passione per sostenere un popolo in difficoltà, può tradursi in una risorsa, nella consapevolezza che non esiste un unico modo di vivere nel mondo”.</p>
<p>L’iniziativa si terrà <strong>sabato 12 maggio</strong> negli spazi del <strong>Circolo Acli</strong> e del <strong>Teatro Niccolini</strong> ed è aperta a tutti. La giornata si concluderà con un omaggio ad Andrea Ferri; saranno presentati alcuni progetti di cooperazione che l’associazione costituita in sua memoria intende sostenere. Seguirà l’esibizione di alcuni gruppi musicali.</p>
<p>“Intendiamo ricordare – commenta uno degli amici del volontario <strong>Leonardo Ceccherini</strong> – Andrea e il suo profondo altruismo, cresce ogni giorno il numero, di amici e conoscenti che fa parte del gruppo con il quale porteremo a San Casciano amici di tutto il mondo di Andrea, persone che abbiamo conosciuto durante i tanti viaggi compiuti insieme; l’iniziativa permetterà di far germogliare qualcosa che diventi un segno di speranza per tutti”.</p>
<p>“La Provincia di Firenze – ha commentato il consigliere provinciale <strong>Stefano Fusi</strong> – ha accolto con favore la proposta di attivare un partenariato con il Comune di San Casciano apprezzando gli obiettivi e i contenuti dell’iniziativa, del progetto ed in generale dell’attività di promozione dei temi legati alla Cooperazione internazionale.  I Comuni non sono chiamati solo ad amministrare, hanno un importante compito: quello di farsi animatori di azioni e interventi che favoriscano la diffusione e la conoscenza dei diritti umani, della solidarietà, della cooperazione. Un impegno dall’enorme valore politico, sociale, culturale che la Provincia intende alimentare e sostenere con un concreto contributo economico e una partecipazione diretta e personale, tesa a sostenere il progetto di cooperazione messo in piedi dall’associazione “<strong>Mano Amica Dea Friends</strong>”.</p>
<p>Il programma nel dettaglio:</p>
<p>Presso i locali del <strong>Circolo ACLI Cinema Teatro Everest</strong> <strong>di San Casciano Val di Pesa</strong>:<br />
Ore 14.30 &#8211; Saluto delle autorità e breve presentazione dell’iniziativa<br />
Ore 15.00 &#8211; Presentazione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo<br />
Ore 16.00 &#8211; 18.00 Gruppi di lavoro<br />
Ore 18.00 &#8211; 18.30 Coffee break<br />
Ore 18.30 &#8211; 19.30 Restituzione dei lavori di gruppo e conclusione<br />
Ore 19.30 &#8211; 21.00 Aperi-Cena</p>
<p>Tematiche affrontate nei gruppi di lavoro:</p>
<p>- <strong>FORMAZIONE</strong>: Viaggiare richiede una preparazione e può – allo stesso tempo – rappresentare un’occasione di formazione. Il punto di vista del professionista, del volontario e del viaggiatore.<br />
- <strong>INTERCULTURA</strong>: Viaggiare ci dimostra che il nostro è solo uno dei possibili modi di vedere il mondo.<br />
- <strong>TESTIMONIANZA</strong>: Quando il nostro racconto diventa un’occasione di sensibilizzazione.</p>
<p>Presso il <strong>Teatro comunale Niccolini</strong>, in collaborazione con “<strong>Mano Amica</strong>”:<br />
Dalle 21.30 alle 24.00 si terrà il concerto “Dea &amp; Friends” in ricordo di Andrea Ferri, in collaborazione con l’associazione “Mano amica”. La serata prevede interventi di rappresentanti della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune, di alcune istituzioni e associazioni locali.</p>
<p><strong>Mostre</strong><br />
Negli spazi del circolo ACLI (piazza Cavour) saranno allestiti pannelli arricchiti da foto e testimonianze di alcuni cooperanti sancascianesi.<br />
Ingresso libero. Info: 055 8256232, <strong><a href="http://www.sancascianovp.net" target="_blank">www.sancascianovp.net</a></strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://toscana-notizie.it/blog/2012/05/09/cooperando-2012-una-riflessione-su-formazione-intercultura-motivazioni/" target="_blank">Toscana-notizie.it</a></p>
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		<title>16.04.2012 &gt;&gt; Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:14:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile, che si celebra il 16 aprile, organismi missionari e Ong internazionali denunciano la presenza in tutto il mondo di circa 400 milioni di bambini che vivono in condizioni di schiavitù. Molti lavorano per la fabbricazione di prodotti che poi vengono venduti in Europa e nel resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile</strong>, che si celebra il 16 aprile, organismi missionari e Ong internazionali denunciano la presenza in tutto il mondo di circa <strong>400 milioni di bambini</strong> che vivono in condizioni di schiavitù. Molti lavorano per la fabbricazione di prodotti che poi vengono venduti in Europa e nel resto dell’Occidente.</p>
<p>La <strong>Confederazione spagnola dei religiosi</strong> (Confer) ha fatto una mappa delle varie località del mondo dove il fenomeno è più frequente e, in un suo comunicato pervenuto all’agenzia Fides, ha evidenziato come “<strong>indirettamente, questa schiavitù entra a far parte della nostra vita quotidiana, visto che le banane che mangiamo o il caffè che degustiamo potrebbero essere stati prodotti con il sudore dei bambini latinoamericani o africani</strong>”. “<strong>Può anche capitare che i tappeti sui quali camminiamo siano stati intrecciati da piccoli schiavi pachistani; tende, magliette, gioielli e tante altre cose potrebbero essere frutto del lavoro nero e forzato di minori indiani</strong>” continua la Confer. Per questo motivo, l’organismo invita a “<strong>non lesinare alcun tipo di sforzo per sollecitare le autorità civili ad adempiere alle proprie responsabilità, a lottare contro queste ingiustizie e a dare a tutti i bambini la tutela legale che spetta loro</strong>”.</p>
<p>La data della celebrazione della Giornata non è casuale. Risale all’uccisione di <strong>Iqbal Masih</strong>, un bambino pachistano cristiano di 12 anni, ucciso il 16 aprile 1995 dalle mafie tessili del suo Paese perché ne aveva denunciato gli sfruttamenti. Iqbal aveva lavorato come schiavo nell’industria tessile dall’età di 4 anni, e, quando all’età di 10 anni riuscì a scappare, diventò testimone di questa esperienza arrivando a parlare anche nei parlamenti e nelle università degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.</p>
<p>Nonostante gli anni di lotta, la legislazione internazionale, le denunce e i programmi di sostegno a favore dei piccoli in situazioni precarie, <strong>la schiavitù continua a dilagare</strong>. La Confer denuncia che il fenomeno è particolarmente diffuso <strong>in India e Afghanistan</strong>, dove bambini e bambine lavorano nell’industria edile. <strong>In Brasile</strong> questi piccoli schiavi producono il carbone usato per la fabbricazione di acciaio per le automobili e altri pezzi meccanici. <strong>In Myanmar</strong> vengono sfruttati per la raccolta di canna da zucchero e altri prodotti agricoli. <strong>In Cina</strong> preparano esplosivi e fuochi d’artificio usati per la pirotecnica, <strong>in Sierra Leone</strong> vengono sfruttati per l’estrazione dei diamanti dalle miniere. <strong>Nella Repubblica Democratica del Congo</strong>, migliaia di piccoli sono schiavizzati per l’estrazione di cassiterite e coltan, minerali usati e indispensabili per i computer, gli mp3, i telefoni cellulari e tanti altri strumenti che ogni giorno vengono utilizzati nel cosiddetto primo mondo. <strong>In Benin e Egitto</strong> si stima che un milione di bambini siano costretti a lavorare nell’industria del cotone perché costano meno e sono più obbedienti rispetto agli adulti, oltre ad avere la statura giusta per infilarsi tra le piante. Infine, si legge nel rapporto dei religiosi, <strong>in Costa d’Avorio</strong>, circa 12 mila bambini raccolgono i semi del cacao che viene esportato per l’elaborazione del cioccolato.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.news.va/it/news/giornata-mondiale-contro-la-schiavitu-infantile-ne" target="_blank">News.VA</a></p>
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		<title>Dedicato ai &#8220;figli delle città&#8221; il Rapporto UNICEF 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;urbanizzazione lascia centinaia di milioni di bambini nelle città privi di accesso ai servizi di base. Questo il monito dell’UNICEF contenuto nel rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”, presentato in contemporanea in tutto il mondo e in Italia a Roma, alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani, del Presidente dell’UNICEF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;urbanizzazione</strong> lascia centinaia di milioni di bambini nelle città privi di accesso ai servizi di base.</p>
<p>Questo il monito dell’UNICEF contenuto nel rapporto <strong><em>“La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”</em></strong>, presentato in contemporanea in tutto il mondo e in Italia a Roma, alla presenza del Presidente del Senato <strong>Renato Schifani</strong>, del Presidente dell’UNICEF Italia <strong>Giacomo Guerrera</strong> e del <em>Goodwill Ambassador</em> dell&#8217;UNICEF Italia <strong>Alberto Angela</strong>.<br />
<a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/04/SOWC_2012_ITA.pdf" target="_blank"><br />
<strong>Scarica qui il Rapporto UNICEF 2012 &gt;&gt;</strong></a><br />
&nbsp;<br />
<strong>Crescono le città dove crescono i bambini</strong><strong></strong><br />
&#8220;Oggi il 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane, ed entro la metà di questo secolo arriverà a oltre due terzi. Questo rapporto è dedicato ai bambini e ai ragazzi che vivono negli ambienti urbani di tutto il mondo. Sono più di un miliardo, e il loro numero continua ad aumentare&#8221;  ha dichiarato il presidente Guerrera.</p>
<p>&#8220;Ogni anno la popolazione urbana aumenta di circa 60 milioni di persone. L&#8217;Asia ospita la metà della popolazione urbana mondiale, nonché 66 delle 100 zone urbane che crescono più rapidamente. Eppure, circa un terzo della popolazione urbana mondiale già oggi vive negli slum – e in Africa questa percentuale sale al 60% – dove si concentrano povertà, emarginazione e discriminazione. Entro il 2020 quasi 1,4 miliardi di persone vivranno in insediamenti non ufficiali e negli slum.&#8221;</p>
<p>&#8220;Quando pensiamo alla povertà, le immagini che tradizionalmente ci vengono in mente sono quelle dei bambini nei villaggi rurali&#8221; ha affermato il Direttore dell’UNICEF <strong>Anthony Lake</strong> presentando il Rapporto a Città del Messico.</p>
<p>&#8220;Oggi sempre più bambini vivono negli slum e nelle baraccopoli. Sono tra i più svantaggiati e vulnerabili al mondo, privati della maggior parte dei servizi di base e del diritto di crescere bene. Escludendo questi bambini che vivono negli slum non solo li priviamo della possibilità di sviluppare il proprio potenziale, ma priviamo anche le loro società di benefici economici che derivano da una popolazione urbana in buona salute e ben istruita.&#8221;</p>
<p><strong>Verso un&#8217;equa urbanizzazione</strong><strong></strong><br />
Le città offrono a molti bambini <strong>scuole, ospedali e parchi gioco</strong>. Le stesse città, in tutto il mondo, presentano anche una serie di disparità in termini di salute, istruzione e opportunità per i bambini.</p>
<p>In molte regioni, le infrastrutture e i servizi non tengono il passo della crescita urbana, così i bisogni di base dei bambini non vengono soddisfatti.</p>
<p>Le famiglie che vivono in povertà spesso <strong>pagano molto di più per dei servizi scadenti</strong>. Per esempio l’acqua nei quartieri più poveri, dove i residenti devono acquistarla da venditori privati, può costare 50 volte di più che nei quartieri ricchi, dove le case ricevono l’acqua direttamente tramite le condutture.</p>
<p>Per l’UNICEF è essenziale <strong>concentrarsi sull’equità</strong>, raggiungendo i bambini più poveri dovunque essi vivano.</p>
<p>L’UNICEF chiede con forza ai Governi di <strong>mettere i bambini al centro dei piani urbanistici</strong> e di ampliare e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l’avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare le disparità tra i bambini nelle aree urbane.</p>
<p><strong>Città &#8220;amiche dei bambini&#8221; in Italia e nel mondo</strong><strong></strong><br />
Nell’ambito delle buone pratiche, il Rapporto dà grande spazio all’iniziativa internazionale <strong><em>“Città amiche dei bambini”</em></strong>, lanciata dall’UNICEF e da <strong>UN-Habitat</strong>, che rappresenta la prima partnership tra tutte le parti interessate e mette i bambini al centro dell’agenda urbana.</p>
<p>&#8220;Oggi, ci sono più di 300 Sindaci italiani nominati ‘Difensori dell’Infanzia’ dai Comitati Provinciali per l’UNICEF, con l’impegno di realizzare i ‘9 passi per costruire una città amica dei bambini’, il quadro di riferimento dell’UNICEF Internazionale per tutte le amministrazioni comunali del mondo&#8221; ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia <strong>Giacomo Guerrera</strong>.</p>
<p>&#8220;L’urbanizzazione è una realtà della vita e noi dobbiamo investire di più nelle città, focalizzando maggiormente l’attenzione nel fornire servizi ai bambini che più hanno bisogno&#8221; ha concluso <strong>Anthony Lake</strong>.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Pakistan, i centri educativi per bambini lavoratori</strong><br />
&nbsp;<br />
<object width="260" height="147"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S81IsBSojbA?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/S81IsBSojbA?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="260" height="147" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
&nbsp;<br />
<strong>Angola, combattere la polio</strong><br />
&nbsp;<br />
<object width="260" height="147"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7XdQGFCo3SA?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7XdQGFCo3SA?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="260" height="147" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
&nbsp;<br />
<strong>Nigeria, una toilette per tutti</strong><br />
&nbsp;<br />
<object width="260" height="147"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cssJOA50JTE?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cssJOA50JTE?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="260" height="147" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
&nbsp;<br />
<strong>Per approfondire:</strong><br />
<a href="http://www.unicef.it/doc/3586/rapporto-unicef-2012-dati-urbanizzazione.htm" target="_blank">Scheda 1 &#8211; Urbanizzazione</a><br />
<a href="http://www.unicef.it/doc/3587/rapporto-unicef-2012-dati-istruzione.htm" target="_blank">Scheda 2 &#8211; Istruzione</a><br />
<a href="http://www.unicef.it/doc/3588/rapporto-unicef-2012-dati-salute.htm" target="_blank">Scheda 3 &#8211; Salute</a><br />
<a href="http://www.unicef.it/doc/3589/rapporto-unicef-2012-dati-acqua-igiene.htm" target="_blank">Scheda 4 &#8211; Acqua e igiene</a><br />
<a href="http://www.unicef.it/doc/3590/rapporto-unicef-2012-dati-protezione-infanzia.htm" target="_blank">Scheda 5 &#8211; Protezione dell&#8217;infanzia</a><br />
&nbsp;<br />
<strong>Photogallery</strong><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/unicefitalia/sets/72157629103420634/" target="_blank">Le principali immagini che corredano il rapporto UNICEF <strong>&#8220;La Condizione dell&#8217;infanzia nel mondo 2012&#8243;</strong> in un <strong>percorso iconografico</strong> dove ogni fotografia racchiude la storia di un bambino >></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.unicef.it/doc/3594/rapporto-unicef-2012-figli-delle-citta.htm" target="_blank">UNICEF.it</a></p>
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		<title>Nuovo bando per il Servizio Civile: vuoi essere dei nostri?</title>
		<link>http://www.arcicarreteracentral.net/2012/04/03/nuovo-bando-per-il-servizio-civile-vuoi-essere-dei-nostri/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:23:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Carretera Central selezionerà 2 nuovi volontari del Servizio Civile Regionale per il progetto INTERCULT. E’ possibile presentare domanda di selezione entro il 27 aprile 2012. Scarica il fac-simile della domanda di partecipazione &#62;&#62; Il progetto INTERCULT Sede: strada Massetana Romana 18, 53100 Siena Posti disponibili: 2 Ore settimanali: 30 Giorni settimanali: 5 Settore: cooperazione internazionale Ai volontari spetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Associazione Carretera Central</strong> selezionerà 2 nuovi volontari del <strong>Servizio Civile Regionale</strong> per il <strong>progetto INTERCULT</strong>.<br />
E’ possibile presentare domanda di selezione<strong> entro il 27 aprile 2012</strong>. <a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/04/fac-similedomandaCarreteraCentral.doc" target="_blank">Scarica il fac-simile della domanda di partecipazione &gt;&gt;</a></p>
<p><strong>Il progetto INTERCULT</strong><br />
Sede: strada Massetana Romana 18, 53100 Siena<br />
<strong>Posti disponibili: 2</strong><br />
Ore settimanali: 30<br />
Giorni settimanali: 5<br />
Settore: cooperazione internazionale</p>
<p><strong>Ai volontari spetta un assegno mensile di natura non retributiva di 433,80 euro netti.</strong></p>
<p>Il <strong>progetto INTERCULT</strong> proposto dall’<strong>Associazione Carretera Central</strong> prevede attività di educazione e di sensibilizzazione finalizzate alla promozione della cooperazione e della solidarietà internazionale. In particolare il progetto è indirizzato alla promozione e diffusione della cultura latinoamericana per favorire l&#8217;interculturalità nel territorio senese, come elemento propulsore per l&#8217;integrazione e per l&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Obiettivi generali del <strong>Progetto INTERCULT</strong>:</p>
<p>a)    Incoraggiare percorsi che promuovano la sensibilità interculturale e la conoscenza tra le popolazioni, in modo da instaurare un clima di solidarietà tra diverse culture.<br />
b)    Contribuire alla sensibilizzazione rispetto alle problematiche sociali che affliggono i paesi del Sud del Mondo, con particolare riguardo ai paesi dove l’associazione opera.<br />
c)    Promuovere attività di cooperazione e partenariato, a livello locale, nazionale ed internazionale, finalizzate alla promozione e valorizzazione delle culture dei paesi dove l’associazione opera e alla lotta contro l&#8217;esclusione sociale nel mondo.<br />
d)    Contribuire all&#8217;integrazione sociale delle comunità di immigrati del territorio senese.</p>
<p><strong>Obiettivi specifici:</strong></p>
<p>Obiettivo specifico 1: Sensibilizzare l’opinione pubblica senese attraverso la creazione di iniziative culturali incentrate sull’educazione allo sviluppo, alla mondialità e all’interculturalità.<br />
Attività: Creazione di un  programma radiofonico.</p>
<p>Obiettivo specifico 2: Valorizzare la cultura dei paesi in cui l&#8217;associazione opera, con particolare riferimento all&#8217;America Latina.<br />
Attività: Creazione di un archivio accessibile alla popolazione; realizzazione di eventi di promozione culturale anche con la collaborazione attiva delle comunità di immigrati.</p>
<p>Obiettivo specifico 3: Favorire il coinvolgimento attivo delle comunità di immigrati nel territorio senese.<br />
Attività: Creazione di un tavolo di dialogo e programmazione per pianificare le attività di promozione culturale e cooperazione nel territorio.</p>
<p><strong>Chi può partecipare?</strong><br />
Possono partecipare alla selezione tutte le persone, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda:</p>
<ul>
<li>siano in età compresa fra diciotto e trenta anni;</li>
</ul>
<ul>
<li>siano residenti in Toscana o ivi domiciliati per motivi di studio o di lavoro;</li>
</ul>
<ul>
<li>siano in possesso di idoneità fisica;</li>
</ul>
<ul>
<li>non abbiano riportato condanna penale anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente la detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata (di cui al D. Lgs. N. 77 del 5/4/02).</li>
</ul>
<p>Sono altresì ammesse <strong>tutte le persone diversamente abili residenti in Toscana</strong> o ivi domiciliati per motivi di studio o di lavoro, in età compresa <strong>tra diciotto e trentacinque anni.</strong></p>
<p>I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.<br />
Non possono presentare domanda i giovani che:<br />
a)    già prestano o abbiano svolto attività di servizio civile nazionale o regionale in Toscana o in altra regione in qualità di volontari, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;<br />
b)    abbiano in corso o abbiano avuto con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo.</p>
<p><strong>Come si Partecipa?</strong><br />
La domanda di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata direttamente all’<strong>Associazione Carretera Central</strong>, possono essere inviate <strong>entro il 27 Aprile 2012</strong> tramite raccomandata o presentate a mano all’indirizzo:</p>
<p><strong>Associazione Carretera Central</strong><br />
<strong>Via di Città, 101</strong><br />
<strong>53100 Siena</strong></p>
<p>Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. Per le domande inviate per raccomandata fa fede la data del timbro postale di partenza.</p>
<p>La domanda deve essere:<br />
a)    redatta in carta semplice, secondo il modello allegato al bando (allegato 1), attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso;<br />
b)    firmata per esteso dal richiedente, con firma da apporre necessariamente in forma autografa, accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale, per la quale non è richiesta autenticazione;<br />
c)    corredata dal curriculum vitae.</p>
<p>Il previsto certificato medico di idoneità fisica comprovante l’idoneità al servizio relativo al progetto, rilasciato dagli organi del servizio sanitario nazionale, dovrà essere prodotto successivamente all’ente, all’atto di avvio al servizio.</p>
<p><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2012/03/29/f40d9dfa1e223e6d0579bfb17e099a2a_allgbandogiovani.pdf" target="_blank">Scarica il bando &gt;&gt;</a><br />
<a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/04/fac-similedomandaCarreteraCentral.doc" target="_blank">Scarica il fac-simile della domanda di partecipazione &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Il volontariato internazionale in un corso di formazione per volontari</title>
		<link>http://www.arcicarreteracentral.net/2012/03/16/il-volontariato-internazionale-come-motore-di-trasformazione-sociale-corso-di-formazione-per-volontari/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:21:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’iniziativa, gratuita, è promossa dall&#8217;Associazione Carretera Central e si svolgerà a Siena dal 26 Aprile all&#8217;8 Giugno 2012. Iscrizioni aperte fino al 18 Aprile. Il volontariato internazionale rappresenta una delle basi dei rapporti solidali tra comunità e territori nella cooperazione internazionale. I volontari hanno da sempre contribuito alla trasformazione, al cambiamento e all&#8217;innovazione sociale in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’iniziativa, <strong>gratuita</strong>, è promossa dall&#8217;Associazione Carretera Central e si svolgerà a Siena dal 26 Aprile all&#8217;8 Giugno 2012. <strong>Iscrizioni aperte fino al 18 Aprile</strong>.</em></p>
<p>Il volontariato internazionale rappresenta una delle basi dei rapporti solidali tra comunità e territori nella cooperazione internazionale. I volontari hanno da sempre contribuito alla trasformazione, al cambiamento e all&#8217;innovazione sociale in particolar modo nelle situazioni e nelle aree del mondo caratterizzate da bassi livelli di sviluppo umano e sociale.</p>
<p>Su questo tema si svilupperà il corso di formazione “<strong>Il volontariato internazionale come motore di trasformazione sociale</strong>”, promosso dall&#8217;Associazione di Volontariato e Cooperazione Internazionale Carretera Central in collaborazione con l’Associazione ARCI provinciale di Siena e finanziato dal CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana). Le iscrizioni, già aperte, si chiuderanno mercoledì 18 Aprile.</p>
<p>Il corso si svolgerà <strong>da giovedì 26 Aprile a venerdì 8 Giugno a Siena</strong>, nei locali del Circolo Arci Centro, in Via di Città 101, e sarà articolato in <strong>14 appuntamenti di tre ore</strong> ciascuno, per un totale di 42 ore di lezione. <strong>La partecipazione è gratuita</strong> e al termine del corso sarà rilasciato <strong>un attestato</strong>. L’iniziativa prevede l’accoglienza fino a un massimo di 20 iscritti.</p>
<p><strong>Il corso è rivolto a volontari attivi, o aspiranti tali</strong>, che desiderano sviluppare e approfondire la conoscenza nell&#8217;ambito della <strong>Cooperazione Internazionale</strong> e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al settore, senza la necessità di avere maturato esperienze pregresse.<br />
I partecipanti acquisiranno le conoscenze necessarie per distinguere adeguatamente le diverse tipologie di intervento di cooperazione internazionale, analizzare e comprendere il ruolo delle reti internazionali, identificare i bisogni e gli obiettivi che sono alla base degli interventi di emergenza e di cooperazione allo sviluppo e favorire lo sviluppo sociale delle comunità attraverso la partecipazione e le azioni di cooperazione.</p>
<p><strong><a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/03/Volantinoc1.pdf" target="_blank">Scaricabile qui il programma e la scheda di iscrizione &gt;&gt;</a></strong></p>
<p>Per info: Associazione Carretera Central<br />
via di Città 101, Siena | Tel/Fax 0577 044327<br />
E-mail <a href="mailto:carreteracentral@arci.it" target="_blank">carreteracentral@arci.it</a><br />
<em>Segreteria aperta al pubblico lunedì e mercoledì ore 14.30 &#8211; 18.30</em></p>
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		<title>4-13 luglio, a Pisa la Summer School della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna dal titolo &#8220;Lavorare in ambiente ostile&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 17:31:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Scuola Superiore Sant&#8217;Anna organizza a Pisa nei giorni 4-13 luglio 2012 la Summer School: &#8220;Lavorare in ambiente ostile: profilo, competenze e strumenti pratici dell&#8217;operatore internazionale&#8221;. La Summer School è studiata per dare a chi si avvicina per la prima volta al mondo della cooperazione gli strumenti necessari a: ·    orientarsi in uno scenario multidimensionale; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Scuola Superiore Sant&#8217;Anna</strong> organizza <strong>a Pisa</strong> nei giorni <strong>4-13 luglio 2012</strong> la Summer School: <strong>&#8220;Lavorare in ambiente ostile: profilo, competenze e strumenti pratici dell&#8217;operatore internazionale&#8221;</strong>.</p>
<p>La <strong>Summer School</strong> è studiata per dare a chi si avvicina per la prima volta al mondo della cooperazione gli strumenti necessari a:</p>
<p>·    orientarsi in uno scenario multidimensionale;</p>
<p>·     affrontare con consapevolezza l’esperienza di lavoro sul campo.</p>
<p>Coniugando aspetti teorici e pratici il Corso si propone di:</p>
<p>1.        rendere i partecipanti maggiormente consapevoli dei potenziali rischi personali così come dei diritti e dei doveri connessi al loro impiego sul campo nell’ambito delle tradizionali attività di cooperazione promosse da organizzazioni internazionali, governi, attori della cooperazione decentrata e ONG;</p>
<p>2.        fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per migliorare la capacità di lavorare in contesti problematici, potenziando la loro abilità di gestire situazioni di stress e/o pericolo.</p>
<p>Il Corso è aperto ad un massimo di <strong>25 PARTECIPANTI</strong>.  La domanda di iscrizione può essere registrata esclusivamente on-line <strong>FINO A MARTEDÌ 8 MAGGIO 2012</strong>.</p>
<p>La quota di iscrizione al Corso è fissata in <strong>950,00 Euro</strong>.</p>
<p>Maggiori informazioni sono disponibili <a href="http://www.sssup.it/context_elenco.jsp?ID_LINK=698&amp;area=46&amp;id_context=21955&amp;page=14" target="_blank">qui &gt;&gt;</a> oppure contattare <strong>Federica Faldella</strong> &#8211; tel. 050.882683 &#8211; fax. 050.882665 &#8211; <a href="mailto:profile@sssup.it" target="_blank">profile@sssup.it</a></p>
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		<title>Carretera Central per la liberazione di Rossella Urru</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 15:56:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;associazione di Volontariato e Cooperazione Internazionale Carretera Central si unisce all’appello che chiede la liberazione immediata di Rossella Urru e degli altri cooperanti che si trovano nella stessa situazione. La cooperante italiana Rossella Urru e i suoi due colleghi spagnoli sono stati rapiti la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 nel sud [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione di Volontariato e Cooperazione Internazionale <strong>Carretera Central</strong> si unisce all’appello che chiede la liberazione immediata di <strong>Rossella Urru</strong> e degli altri cooperanti che si trovano nella stessa situazione. La cooperante italiana <strong>Rossella Urru</strong> e i suoi due colleghi spagnoli sono stati rapiti la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 nel sud dell’<strong>Algeria</strong>. Rossella è coordinatrice per il <strong>Cisp</strong> (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) dei progetti nei campi dei rifugiati Saharawi.</p>
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		<title>Come e dove acquistare il volume &#8220;Cuba. Scuole Nazionali d&#8217;Arte&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 15:01:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 24 febbraio è stato presentato a Siena il volume &#8220;Cuba. Scuole Nazionali d&#8217;Arte&#8221; di Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni. Il libro, nato da un&#8217;idea dell&#8217;Associazione Didee in collaborazione con il Comitato provinciale dell&#8217;Arci di Siena, l&#8217;Associazione Carretera Central e Cesvot, sottolinea il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 24 febbraio è stato presentato a Siena il volume &#8220;<strong>Cuba. Scuole Nazionali d&#8217;Arte</strong>&#8221; di Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni. Il libro, nato da un&#8217;idea dell&#8217;<strong>Associazione Didee</strong> in collaborazione con il Comitato provinciale dell&#8217;<strong>Arci di Siena</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Carretera Central</strong> e <strong>Cesvot</strong>, sottolinea il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte di Cuba. Il progetto architettonico avviato negli anni ’60 con il coinvolgimento di tre architetti giovanissimi, di cui due italiani, su iniziativa di Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, rimase incompiuto per decenni; nel 2000 furono ripresi i lavori e oggi le Scuole Nazionali d&#8217;Arte sono inserite nel patrimonio dell’Unesco come luoghi di grande importanza storica e architettonica.</p>
<p><strong>Cuba</strong><strong>. Scuole Nazionali d’Arte</strong></p>
<p>Prezzo: € 35,00</p>
<p>Autori: <strong>Machetti Claudio, Mengozzi Gianluca, Spitoni Luca</strong><br />
Descrizione: 24 x 28 cm, 240 pagine, 104 colori e 33 b/n, brossura<br />
Collana: Architettura<br />
Editore: Skira<br />
Argomento: Architettura<br />
Lingua: Trilingue (italiano-inglese-spagnolo)<br />
Anno: 2011<br />
Isbn: 8857209951</p>
<p>Le <strong>Scuole d’Arte di Cuba</strong>, una delle opere culturali più straordinarie della rivoluzione cubana, costituiscono un monumento importante, tanto per la loro architettura<a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/cuba-scuolenazionaliarte400.jpg"><img class="alignright  wp-image-1275" title="cuba-scuolenazionaliarte400" src="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/cuba-scuolenazionaliarte400.jpg" alt="" width="218" height="252" /></a> d’avanguardia, tanto in qualità di simbolo di un’istituzione fondamentale per la formazione degli artisti cubani. Il volume si propone di far conoscere questo capolavoro contemporaneo, patrimonio dell&#8217;Umanità, attraverso le interviste agli artisti di varie generazioni e le testimonianze di esperienze vissute in un clima stimolante per la creazione, aperto, appartato da ogni dogma e da logiche accademiche sterili. Le immagini di questa scuola parlano anche della politica culturale che ha animato la rivoluzione cubana fin dai primi momenti. Il progetto architettonico venne affidato a un giovane architetto cubano, <strong>Ricardo Porro</strong>, che, insieme a due colleghi italiani, <strong>Roberto Gottardi</strong> e <strong>Vittorio Garatti</strong>, interpretarono in pieno l’idea di dotare l’insegnamento artistico di spazi esteticamente rilevanti, dando vita a una delle architetture più affascinanti che siano mai state realizzate. Nella costruzione, l’utilizzo della volta catalana e l’incontro ricreato di elementi costruttivi di diversa estrazione anticiparono nel tempo quella che poi verrà definita architettura postmoderna. Non fu casuale l’osservazione che fece lo storico d’arte nordamericano <strong>John Loomis</strong> quando disse che le <strong>Scuole di Cuba</strong> erano uno dei segni più eloquenti di realismo magico dell’architettura e del paesaggio.</p>
<p>Per acquistare il volume potete telefonare all&#8217;associazione Didee presso Arci Siena: tel. <strong>0577 271540</strong>  o scrivere alla mail <strong><a href="mailto:didee@arci.it" target="_blank">didee@arci.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il 24 febbraio a Siena la presentazione del volume “Cuba. Scuole nazionali d’arte”</title>
		<link>http://www.arcicarreteracentral.net/2012/02/16/il-24-febbraio-a-siena-la-presentazione-del-volume-cuba-scuole-nazionali-darte/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:27:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 24 febbraio, alle 17.30 a Palazzo Patrizi, la presentazione del volume di Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni. Il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte de L’Havana rivive in un libro (scarica qui l&#8217;invito). Info tel. 0577 271540 Il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte di Cuba, avviate negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 24 febbraio, alle 17.30 a Palazzo Patrizi, la presentazione del volume di Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni.<br />
Il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte de L’Havana rivive in un libro (scarica <a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/invito.pdf" target="_blank">qui</a> l&#8217;invito). Info tel. 0577 271540</p>
<p>Il valore sociale e culturale delle scuole nazionali d’arte di Cuba, avviate negli anni ’60 con il coinvolgimento di tre architetti giovanissimi, di cui due italiani, su iniziativa di Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara, rimaste incompiute per decenni; nel 2000 furono ripresi i lavori e oggi inserite nel patrimonio dell’Unesco come luoghi di grande importanza storica e architettonica. Tutto questo rivive nel volume <strong>“Cuba. Scuole nazionali d’arte”</strong>, scritto da <strong>Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi </strong>e<strong> Luca Spitoni</strong>, edito da <strong>Skira editore</strong>, che sarà presentato <strong>venerdì 24 febbraio, alle ore 17.30 a Siena, nella Sala dei convegni di Palazzo Patrizi, in via di Città, 75</strong>. Il volume è accompagnato dal dvd con il documentario <strong>“Un Sueño a Mitad”</strong>, realizzato da<strong> Francesco Apolloni</strong> e conta sull’introduzione del Ministro della cultura della Repubblica di Cuba, <strong>Abel Prieto</strong>, e su alcuni saggi critici di intellettuali e architetti cubani e italiani.</p>
<p>Alla presentazione, oltre agli autori, interverranno <strong>Alessandro Grazi</strong>, presidente dell’associazione d’arte Didee; <strong>Adriano Scarpelli</strong>, presidente dell’associazione di cooperazione internazionale Carretera Central e <strong>Lucia Cresti</strong>, assessore alla cultura del Comune di Siena. L’appuntamento è promosso dall’<strong>associazione d’arte Didee</strong>, dall’<strong>Arci provinciale di Siena</strong> e dall’<strong>associazione Carretera Central</strong>, con il patrocinio del <strong>Cesvot</strong> e del <strong>Comune di Siena.</strong></p>
<p><strong>“Cuba. Scuole nazionali d’arte”</strong>. Il volume di <strong>Claudio Machetti, Gianluca Mengozzi e Luca Spitoni</strong>accompagna il lettore, anche attraverso una ricca documentazione</p>
<div id="attachment_1244" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/scuole_arte.jpg"><img class="size-medium wp-image-1244" title="Autosave-File vom d-lab2/3 der AgfaPhoto GmbH" src="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/scuole_arte-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Scuole nazionali d&#39;arte a L&#39;Havana, Cuba</p></div>
<p>fotografica, alla scoperta delle scuole nazionali d’arte de L’Havana e della loro storia. “<em>Le scuole nazionali d’arte a L’Havana -</em> affermano i tre autori -<em> nascono su iniziativa di Fidel Castro e Ernesto Che Guevara, subito dopo la Rivoluzione. Quando varcarono, per la prima volta, la soglia de L’Avana Country Club per fare una partita a golf, conversando su cosa la Rivoluzione potesse dare al popolo invece di casinò e hotel di lusso, decisero che in quel parco, un tempo dedicato al solo divertimento dei ricchi, sarebbe sorto il più importante centro culturale del Sudamerica, dove migliaia di studenti dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia avrebbero studiato l’arte gratuitamente. L’architettura doveva essere qualcosa di completamente nuovo e le scuole “le più belle del mondo”, come disse Fidel Castro</em>”.<br />
A trasformare questo sogno in realtà furono chiamati tre giovanissimi architetti &#8211; due italiani, <strong>Vittorio Garatti </strong>e<strong> Roberto Gottardi</strong>, e uno cubano, <strong>Ricardo Porro</strong> &#8211; senza vincoli creativi o finanziari. Nel 1965 le risorse destinati ai progetti si esaurirono, i lavori furono interrotti e le scuole rimasero incompiute e dimenticate per qualche decennio. Nel 2000 il governo cubano decise che le scuole dovevano essere terminate e Fidel Castro chiamò nuovamente i tre architetti a L’Avana per completare le loro opere. Oggi le scuole d’arte sono riconosciute dall’<strong>Unesco</strong> come un luogo di grande importanza storica e architettonica e fanno parte del <strong>World Monument Fund</strong> che comprende i cento monumenti da salvare nel mondo.</p>
<p><strong>Gli autori. Claudio Machetti</strong>: senese, ha lavorato per molti anni a Cuba in progetti di cooperazione, seguendo in particolare numerosi interventi nell’ambito del PDHL Cuba in collaborazione con alcune agenzie ONU.<br />
<strong>Gianluca Mengozzi</strong>: nato a Vada, architetto con importanti esperienze internazionali tra cui alcuni progetti di restauro architettonico a Cuba.<br />
<strong>Luca Spitoni</strong>: nato a Perugia, architetto ha lavorato a Cuba nell’ambito di un progetto della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze sulla valorizzazione del patrimonio architettonico dell’Avana.</p>
<p><a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/invito.pdf"><img class="wp-image-1248 alignleft" title="invito" src="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2012/02/invito1.jpg" alt="" width="553" height="456" /></a></p>
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		<title>Child Poverty and Well-Being in the EU: Current status and way forward</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:07:05 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Using commonly agreed indicators, this report identifies the predominant  factors affecting <strong>child poverty</strong> in each country. Indicators have not  been used to name and shame but to group countries according to the  common challenges they face: <strong>joblessness</strong>, <strong>in-work poverty</strong>, <strong>insufficient  support to families</strong>. The report also reviews the national monitoring and  evaluation systems in place and draws 15 recommendations to better  assess and monitor <strong>child poverty</strong> and the multiple dimensions of <strong>child  well-being</strong> across the EU.</p>
<p><a href="http://www.arcicarreteracentral.net/wp-content/uploads/2011/12/ke3008251_en.pdf" target="_blank">Download .PDF &gt;&gt;</a></p>
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